Storia

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Le origini del nome

Secondo la tradizione latina il nome Trento deriva daTridentum (nome assegnato dai Romani) per via dei tre colli (Monte Verruca o Doss TrentDosso Sant'Agata e Dosso di San Rocco[8]) che circondano la città.

In realtà il nome è ben più vecchio e di origine retica[9]. Il toponimo deriva infatti da trent, ovvero triforcazione (dovuta al letto irregolare del fiume Adige).

Aquila bronzea con l'iscrizione

Nonostante tutto la tradizione latina ha avuto la meglio, al punto che sul vecchio municipio si legge ancora l'iscrizionelatina Montes argentum mihi dant nomenque Tridentum ("I monti mi danno l'argento e il nome di Trento"), dovuta a Fra Bartolomeo da Trento (†1251).Secondo alcune teorie, Trento (Tridentum) si sarebbe sviluppata su un precedente insediamento retico di fondovalle. È inoltre probabile la presenza di un antico castelliere retico sul Doss Trento, forse utilizzato anche dai Romani dopo la conquista, uno dei primi nuclei urbani della città[10]. È ragionevole ritenere che la Valle dell'Adige, in quanto via di comunicazione nord-sud di primaria importanza, abbia favorito frequenti scambi culturali con le altre popolazioni pre-romane, come i Veneti, gli Etruschi e i Galli.

Lapide attribuita al 23 a.C. murata nella chiesa di Sant'Apollinare, con iscrizione che attesta l'esecuzione da parte di Marcus Appuleius di un'opera (non identificata) su comando dell'imperatore Augusto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La conquista romana del Trentino avvenne nel corso del I secolo a.C.Trento, sorta già prima della conquista come accampamento militare romano (castrum), venne battezzata Tridentum ("città dei tre denti"), forse perché nei pressi della città sorgono proprio tre colli vagamente assomiglianti a tre denti (Doss Trento, Sant'Agata e San Rocco). La città divenne municipium tra il 50 e il 40 a.C.

In periodo augusteo, con l'Impero impegnato in una serie di operazioni militari nell'arco alpino, il ruolo strategico della città crebbe. Trento si sviluppò a partire da una pianta quadrangolare, delimitata da un lato dalfiume Adige, dagli altri tre lati da mura e fossati, con torri quadrangolari e porte per l'accesso; la principale, Porta Veronensis, era gemina, con due torri circolari ai lati. Le vie cittadine si svilupparono in maniera ordinata, parallelamente all'impianto del cardo e del decumano secondo i principi dell'urbanistica romana[11]. Tridentum era dotata di tutte le infrastrutture tipiche di un importante centro romano: erano presenti un foro, unanfiteatro, delle terme, un porto fluviale, un acquedotto proveniente dalle colline orientali per l'approvvigionamento idrico e una zona adibita alle sepolture all'esterno delle mura, oltre ad abitazioni (ville) e infrastrutture all'esterno della cinta muraria. Tridentum era inoltre un importante snodo viario, per la presenza nel suo territorio della Via Claudia Augusta (principale via militare verso il nord), nelle sue diramazioni della Claudia Augusta Padana e della via Claudia Augusta Altinate, che collegava la città con il Veneto passando per la Valsugana.

Nonostante la difficile situazione politica venutasi a creare con la decadenza dell'Impero, Trento rimase anche nel IV e nel V secolo il centro economico, commerciale e militare della regione.